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Grotte preistoriche alle falde del Pollino

Le grotte di Santo Iorio, definite panoramiche grazie alla loro particolare ubicazione geografica,

dalla conoide di Conca del Re dominano la Conca di Castrovillari e la Piana di Sibari a sud, sud-est; queste cavità carsiche sono circondate, da un anfiteatro naturale, il Massiccio del Pollino a nord, nord-est e i Monti dell’Orsomarso, che si protendono verso l’alto Tirreno cosentino, a ovest. Il suddetto sito archeologico è posto lungo l’itinerario stradale e naturalistico che collega la cittadina del Pollino alle vette più elevate del Massiccio, come la spettacolare Serra del Dolcedorme, la cima più alta dell’Appennino meridionale (2.267 m s.l.m), che con la sua imponenza domina e fa da sfondo alla città di Castrovillari. Le grotte di Santo Iorio si pongono lungo uno dei punti d’accesso  principali al Parco Nazionale del Pollino, area protetta che, per la sua estensione e patrimonio naturalistico, risulta essere una delle parchi naturali più importanti al livello nazionale ed Europeo. Tali grotte sono tra i siti archeologici più rilevanti e indagati delle contrade di Castrovillari che presenta una ricca testimonianza di memorabili culture e che senza, soluzione di continuità, documentano dal Paleolitico medio – inferiore fino all’età medievale e moderna, la storia di questa cittadina. Questo luogo di suggestivo impatto è stato frequentato in età neolitica ed eneolitica ed usato come luogo di sepolture rituali. Le grotte emanano una sensazione di sacralità data la loro imponenza e selvaggia bellezza, di alcuni momenti di vita e di rituali religiosi evocativi dell’epoca preistorica

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